Un interno per accogliere: materia, memoria e convivialità

Location

Alba Adriatica

Superficie

80 mq

Intervento

Progettazione & ristrutturazione

Tipologia

Residenziale

All’ultimo livello dell’abitazione, tra luce radente e geometrie inclinate, prende forma un progetto che è prima di tutto un gesto di ospitalità. La casa di una famiglia profondamente legata al mondo della cucina diventa uno spazio pensato per accogliere, condividere, vivere. Atelier Emme interviene esclusivamente su questo piano — dedicato alla zona giorno — mentre il livello inferiore, dove si trovano le camere, rimane volutamente intatto, come una dimensione più privata e separata.

La sfida progettuale è chiara fin dall’inizio: lavorare su uno spazio già definito, con impianti esistenti e un pavimento che la committenza desidera mantenere. Un vincolo che diventa matrice del progetto. Gli interventi si concentrano su un attento adeguamento degli impianti alla nuova distribuzione, evitando demolizioni invasive e preservando la continuità materica originaria.

Living con parete TV, caminetto in bioetanolo, divano e mobile a parete su misura

Un paesaggio domestico
ordinato e fluido

L’ingresso al piano introduce immediatamente a uno spazio aperto, dove la distribuzione è chiara e leggibile. La scala diventa il primo elemento di connessione, non solo funzionale ma anche materico, anticipando il linguaggio in rovere sbiancato che attraversa l’intero progetto.

La zona pranzo si colloca in posizione centrale, come fulcro distributivo dell’ambiente. Il tavolo e le sedie, già appartenenti alla famiglia, vengono integrati nel progetto senza forzature, mantenendo la loro identità ma trovando una nuova armonia nel dialogo con lo spazio.

Da qui, lo spazio si apre verso due direzioni opposte ma complementari: da un lato la cucina operativa, dall’altro la zona dedicata alla convivialità.

Dettaglio ante cucina a telaio con maniglie
Cucina blu con penisola
Cucina con ante sagomate laccate blu

La cucina su misura tra
memoria e funzionalità

La cucina si sviluppa in una configurazione ad angolo con isola operativa, pensata per un uso intensivo e conviviale. La disposizione consente un’interazione continua tra chi cucina e chi vive lo spazio, trasformando la preparazione in un momento condiviso.

Le ante a telaio in frassino a poro aperto laccato blu profondo e le maniglie in acciaio richiamano chiaramente lo stile delle cucine inglesi, sia nella costruzione delle frontali sia nella profondità cromatica del blu.

Questa scelta non è solo estetica, ma profondamente personale: nasce da un’esperienza professionale vissuta a Londra, che riaffiora nello spazio domestico come una forma di nostalgia, trasformandosi in materia e dettaglio.

Il disegno delle maniglie introduce un ulteriore livello di raffinatezza: una lavorazione zigrinata, precisa, quasi tattile, in finitura acciaio, che dialoga con la tradizione ma con un linguaggio contemporaneo. Un dettaglio discreto, ma capace di definire il carattere dell’intero sistema.

Il piano di lavoro in gres porcellanato effetto marmo si estende come una superficie continua e luminosa, pensata per un uso intensivo ma anche per essere vissuta visivamente. L’assenza di pensili, dovuta alla geometria del tetto spiovente, alleggerisce la composizione e restituisce respiro all’ambiente.

L’introduzione del piano a induzione con cappa downdraft aspirante ha richiesto un intervento puntuale sugli impianti e sulla pavimentazione: una nuova traccia a terra, risolta con un gesto di recupero intelligente utilizzando le lastre provenienti dal bagno, ormai fuori produzione, garantendo così continuità estetica con il pavimento esistente.

Living e bar come spazio
dell'ospitalità

Sul lato opposto rispetto alla cucina, la zona living si configura come un ambiente dedicato all’accoglienza, dove il comfort domestico incontra la dimensione più conviviale.

Il grande divano, già in possesso dei proprietari, diventa il fulcro attorno a cui si costruisce lo spazio, accompagnato dal caminetto a bioetanolo che introduce una presenza calda e discreta. Di fronte, la parete TV e il mobile su misura organizzano e nascondono gli elementi tecnici, mantenendo ordine e pulizia visiva. Lungo la parete adiacente, un mobile su misura, estremamente capiente, accompagna lo sviluppo dello spazio con rigore e leggerezza.

È all’interno di questo stesso sistema che si inserisce il bar, non come elemento separato ma come naturale estensione del living. Il frontale in vetrite “Galaxy” cattura la luce e introduce una profondità materica, mentre il top in vetro retrolaccato richiama, a distanza, il linguaggio della cucina.

La vicinanza allo studio, separato da una porta scorrevole integrata nella struttura in rovere sbiancato, completa questa sequenza, dove ogni funzione trova il proprio spazio senza interrompere la continuità dell’ambiente.

Un sistema continuo in
rovere sbiancato

Il progetto trova la sua sintesi in un elemento architettonico continuo in rovere sbiancato, che attraversa il living e ne diventa il principio ordinatore.

In questa struttura si riconoscono la scala, la cornice della porta scorrevole dello studio, il rivestimento delle pareti che nasconde gli impianti e la quinta che accompagna l’accesso al bagno. È proprio qui che si concentra una delle migliorie più significative dell’intervento: i condizionatori, inizialmente a vista, vengono completamente integrati e nascosti dietro pannelli in rovere sbiancato, accessibili e ispezionabili grazie a griglie apribili a soffietto.

Un gesto che non è solo tecnico, ma profondamente estetico: eliminare il superfluo, restituire pulizia, costruire continuità.

La scala stessa nasce da questa logica, come naturale prosecuzione materica della struttura, rafforzando l’identità dello spazio e accompagnando il passaggio tra i livelli con leggerezza.

Porta scorrevole in rovere sbiancato che svela il bagno di servizio
Bagno con doccia bianco effetto marmo

L'essenza del benessere
quotidiano

Il bagno, posizionato nella parte più raccolta del layout, viene completamente rifatto mantenendo gli allacci esistenti. Il nuovo pavimento e i rivestimenti in gres porcellanato Statuario bianco amplificano la luce naturale proveniente dal lucernario, creando uno spazio luminoso e essenziale.

Al centro, la vasca freestanding con piedini argentati in stile classico — scelta dai proprietari — si impone come presenza autonoma. Un elemento che introduce una memoria formale riconoscibile, in tensione con la pulizia delle superfici, e che contribuisce a definire lo spazio come luogo di sospensione, più che di semplice funzione.

Vasca da bagno con piedini decorati

Quando il limite diventa
risorsa

Questo intervento di Atelier Emme dimostra come il progetto possa nascere dal limite. Lavorare su impianti esistenti, mantenere il pavimento, adattarsi senza stravolgere: ogni scelta è stata guidata da una logica di precisione e rispetto.

Il risultato è uno spazio coerente, accogliente e profondamente identitario, dove tecnica e sensibilità convivono. Un interno pensato per essere vissuto, dove ogni dettaglio — anche quello invisibile — contribuisce a costruire un’esperienza autentica dello spazio domestico.

Parete cucina in rovere sb iancato e nicchia con mensole

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