Location
Monteprandone (AP)
Superficie
150 mq
Intervento
Progettazione & ristrutturazione
Tipologia
Residenziale
Tra le colline delle Marche, un’abitazione esistente prende nuova forma attraverso un intervento di ristrutturazione pensato per una famiglia con tre bambini. L’obiettivo era creare una villa contemporanea, aperta al paesaggio e caratterizzata da ambienti fluidi, luminosi e funzionali alla vita quotidiana.
Alla base dell’intervento, una sfida tecnica rilevante: intervenire su una struttura esistente, lavorando sui muri portanti per aprire nuovi varchi e costruire una relazione più diretta tra gli ambienti interni e il giardino. Un’operazione complessa, risolta attraverso cerchiature strutturali puntuali che hanno permesso di ampliare lo spazio senza comprometterne la stabilità, restituendo una nuova continuità percettiva.
Il risultato è una casa che supera il concetto tradizionale di confine, dove interno ed esterno si compenetrano, costruendo un unico sistema abitativo.
Il progetto si sviluppa attorno a un equilibrio preciso tra essenzialità materica e apertura visiva. I pavimenti in cemento continuo attraversano tutti gli ambienti, unificando lo spazio e amplificando la percezione di ampiezza. Le pareti bianche riflettono la luce naturale, mentre la presenza calibrata del legno naturale — utilizzato per boiserie, arredi e dettagli — introduce una componente calda e materica.
La palette è composta da tonalità naturali ma decise, in dialogo diretto con il paesaggio esterno. Nulla è superfluo: ogni scelta è orientata a costruire un’atmosfera equilibrata, dove la semplicità diventa valore progettuale.
La zona giorno si configura come un ambiente aperto e articolato, in cui le funzioni convivono senza separazioni rigide. La cucina si sviluppa su due lati con una composizione lineare, definita da basi e colonne con ante a telaio in frassino e pensili laccati bianchi.
Al centro, un elemento scultoreo diventa il fulcro dello spazio: l’isola in marmo Verde Alpi, una lastra importante che poggia su una base cilindrica da un lato e su una struttura leggera in ferro dall’altro. Un equilibrio di volumi destrutturati che caratterizza l’intero ambiente.
Tra cucina e sala da pranzo, una porta vetrata permette di mantenere una continuità visiva costante, offrendo al tempo stesso la possibilità di separare gli spazi quando necessario. Il living, essenziale e calibrato, si sviluppa attorno a pochi arredi scelti con precisione, lasciando che siano luce e proporzioni a definire l’atmosfera.
Un segno continuo accompagna lo sviluppo degli spazi interni: la boiserie in legno di frassino. Non è solo un rivestimento, ma un vero elemento architettonico che integra funzioni e passaggi.
Dietro la parete TV, la boiserie prosegue lungo il corridoio, nascondendo e incorporando le porte che conducono allo studio e a un bagno di servizio. Il risultato è una superficie compatta e ordinata, capace di semplificare la lettura dello spazio e di eliminare ogni elemento di disturbo visivo.
La zona notte, interamente sviluppata al piano terra, mantiene la stessa coerenza materica e cromatica degli ambienti giorno, ma si declina in una dimensione più raccolta e intima. Le camere sono pensate come spazi essenziali, dove pochi arredi calibrati lasciano emergere la qualità della luce e delle superfici.
La camera padronale si distingue per il rapporto diretto con l’esterno: una grande apertura vetrata introduce la luce naturale e mette in continuità lo spazio interno con il giardino, accessibile direttamente dalla stanza. Questo affaccio amplifica la percezione dello spazio, trasformando la relazione con il paesaggio in parte integrante dell’esperienza quotidiana.
Il bagno padronale si distingue per un linguaggio più materico ma sempre controllato: doppio lavabo, vasca freestanding e superfici continue costruiscono uno spazio pensato per il benessere quotidiano, senza rinunciare alla coerenza estetica dell’intero intervento.
Il rapporto con l’esterno trova la sua espressione più evidente nel giardino, completamente ripensato come parte integrante della casa. Sotto un porticato in ferro grezzo e legno naturale, dal carattere industriale, si sviluppa un vero e proprio soggiorno all’aperto: divani, tavolo e sedute definiscono uno spazio conviviale, utilizzabile in ogni stagione.
Il giardino non è un elemento accessorio, ma una stanza in più, in continuità con gli interni sia per funzione che per linguaggio.
Parallelamente al lavoro architettonico, l’intervento ha raggiunto una classe energetica A, risultato di un sistema integrato di scelte tecniche e impiantistiche.
L’involucro edilizio è stato migliorato attraverso un isolamento termico performante, riducendo dispersioni e garantendo stabilità interna. Gli infissi ad alta efficienza contribuiscono al controllo energetico, mentre gli impianti sono stati progettati per massimizzare comfort e ridurre i consumi.
Il sistema radiante a pavimento gestisce sia il riscaldamento invernale sia il raffrescamento estivo, garantendo una distribuzione uniforme e silenziosa della temperatura. A questo si affiancano un impianto di ventilazione meccanica controllata per il ricambio continuo dell’aria e un sistema di deumidificazione che mantiene condizioni ambientali ottimali in ogni stagione.
A completare il sistema, l’integrazione di tecnologie impiantistiche evolute consente una gestione efficiente e consapevole della casa, rendendola non solo sostenibile, ma anche profondamente confortevole.
Questo intervento costruisce un equilibrio sottile tra tecnica e percezione, tra apertura e controllo, tra materia e luce.
Un’abitazione in cui ogni scelta — strutturale, impiantistica o formale — concorre a definire uno spazio continuo, essenziale, profondamente connesso al paesaggio e alla vita quotidiana di chi lo abita.